Pagina:Gli sposi promessi III.djvu/62

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GLI SPOSI PROMESSI prese ch’erano urli e fischi. Allora mormorò fra i denti- — vorrei che il Griso avesse giudizio,1 che non mi facesse scene. — Avrebbe voluto dare al Griso questo consiglio della paura, ma la paura gli comandava di non muoversi di non farsi vedere; e stette in* quella ansietà inoperosa fino a che la carrozza, giunta al punto dove la strada8 si divideva/ imboccò quella che conduceva a Milano, e '■ si separò dalla folla, che traeva a Maggianico. Don Rodrigo ‘ e i suoi scherani respirarono allora dallo spavento; ma i pensieri, che 7 rimasero a Don Rodrigo, non furono molto più 8 sereni. Il cocchiere sferzò i cavalli per allontanarsi al più presto, e tutti i viaggiatori, senza dir motto, lo loda¬ rono in cuore,9 e si rallegrarono,10 sentendo che la car¬ rozza andava celeremente, senza impedimenti, in una strada solitaria. Buon viaggio ! 11 Intanto il buon Federigo attendeva in Maggianico a spicciare le faccende, e a celebrare le funzioni solite della visita. Il Conte del Sagrato era venuto quivi di buon mat¬ tino, con la folla, e dopo il Cardinale era18 egli il personaggio, che 13 traeva a sé tutti gli sguardi.14 I terrazzani e i concorsi si avvicinavano a lui per cu¬ riosità e per interesse, e si ritraevano per una antica abi¬ tudine di spavento; ma, visto poi il curato che, passando su la piazza e accorto [si] del Conte gli si accostò,ll e si fermò a salutarlo cordialmente, più rassicurati si ravvicinavano ancora, come una 10 troppa 17 di pulcini,18 non avvezzi ancora a conoscere la massaja, fuggono in confusione al10 suo com¬ parire; poi, vedendola tranquilla senz’atto di minaccia, e vedendo la chiocchia80 alla quale si riparavano, andarle vi¬ cino senza sospetto, le tengono dietro, e tornano però non senza esitazione all’oggetto che gli aveva spaventati. Fe¬ derigo aveva dato ordine che, appena giunto il Conte, gli 1 Ma [non | non potè nemmeno questo consiglio della paura] la paura non gli permise di dirlo — 2 una — 3 che conduceva a Milano — 1 prese — 5 [lasciando] usci della folla — 6 respirò allora —1 ac- compag —8 [ridenti | Buon viaggio I sereni | Buon viaggio] sereni — !l Buon viaggio — 10 Intanto il buon Federigo — " Segno, e a margine, in penna: «Qui finisca il capitolo: il resto è proprio inutile». — 12 stato — 13 Parola illeggibile. — 14 Quei poveri terrazzani, e quei di | e i concorsi — 15 e salu — 16 chioccia ombrosa — 17 Sic. — 18 Va¬ riante ombrosi — 19 vederla — 50 Sic. — 21 II Conte CAPITOLO 111 -