Pagina:Goldoni - Memorie, Sonzogno, 1888.djvu/379

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indice 377
Cap.XXXIX. ||
Il Carnevale di Roma. Messa pontificale. La funzione della lavanda. Il Misererà della cappella del Vaticano. La festa dei santi Pietro e Paolo. Mia partenza da Roma ||
 Pag. 247
  »XL. ||
Mie nuove commedie esposte in Venezia nel tempo della mia assenza La Sj)osa sagace, commedia in versi. Lo spirito di contradizione, commedia. La Donna sola, commedia in versi. La buona Madre, commedia. Le Morbinose, commedia di gusto veneziano in versi .250 ||
   » 250
  »XLI. ||
Mio ritorno a Venezia. Gli Innamorati, commedia. La casa nuova, commedia veneziana.252 ||
   » 252
  »XLII. ||
La Donna stravagante, commedia in versi. Le Baruffe Chiozzotte, commedia. Proposta della mia edizione del Pasquali. Lettura di un autor francese.255 ||
   » 255
  »XLIII. ||
Sono chiamato in Parigi. Ordini all’ambasciatore di Francia per farmi partire. Mie ultime commedie per Venezia, Todero Brontolon, commedia veneziana . . .257 ||
   » 257
  »XLIV. ||
Estratto della Prefazione della Scozzese. Tomo XIII del mio Teatro ||
   » 259
  »XLV. ||
Una dell’ultime sere di Carnevale; ultima commedia da me data in Venezia avanti la mia partenza, commedia veneziana. Cinque commedie, che formano un piccolo Teatro di conversazione. L’uomo di spirito; La donna di spirito; L’Apatista; La Locanda della posta, e L’Avaro ||
   » 262
  »XLVI. ||
Mia partenza da Venezia. Mia malattia a Bologna. Visita dei nostri parenti a Genova. Mio imbarco col corriere di Francia. Pericolo per mare. Mio sbarco a Nizza. Passaggio del Varo. Arrivo in Francia.264 ||
   » 264

PARTE TERZA

Cap.I. ||
Mio viaggio dalla riva del Varo a Parigi. Prima fermata a Vidauban. Veduta di Marsilia. Veduta di Avignone. Alcune parole sulla città di Lione. Mio arrivo a Parigi ||
   » 267
  »II. ||
Mia prima occhiata sulla città di Parigi. ||
   » 269
  »III. ||
Particolari sugli attori italiani di Parigi. Mio primo viaggio a Fontainebleau. Pace tra la Franóia e l’Inghilterra. GlTtaldani reoitano sul teatro di Fontainebleau Il figlio d’Arlecchino perduto e ritrovato . . .272 ||
   » 271
  »IV. ||
Mio ritorno a Parigi. Mie osservazioni e miei disegni Mia abitazione presso il Palazzo Reale. L’amor paterno, mia prima commedia. Composizioni date al Teatro Italiano nel corso di due anni.273 ||
   » 273
  »V. ||
Rappresentazione del Misantropo. Il padre di famiglia, del signor Diderot. Aneddoti riguardanti quest’autore e me. ||
   » 275
  »VI. ||
Vo per la prima volta all’Opera Francese. Tratto di mia imprudenza. Castore e Polluce mi riconcilia coll’Opera francese. Alcune parole sopra Rameau, Gluk, Piccini e Sacohini.279 ||
   » 279
  »VII. ||
Incendio del Teatro dell’Opera. Musica sacra. I due anni del mio impegno per Parigi sono prossimi al loro termine. Mia indecisione. L’ambasciatore di Venezia vuol ravvicinarmi alla patria. Mio impiego al servizio delle principesse di Francia. Corro rischio di perder la vista Pag. ||
   » 280