Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1907, I.djvu/480

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sagge ed erudite Signore, che si ammirano anche a’ dì nostri in Bologna principalmente, ed in Venezia, e in tutte quelle altre parti d’Italia dove io sono stato, e finalmente in tutta l’Europa. Mi potrebbero opporre in risposta, che se è difficile che si dia una Femmina dotta, cresce la difficoltà, essendo la mia Donna di Garbo una povera figlia di una miserabile Lavandaja. Ma gl’intelletti ( 1 ) non si misurano dalla nascita, ne dal sangue, e anche una Femmina abbietta, la quale abbia il comodo di studiare ed il talento disposto ad apprendere, può erudirsi, può farsi dotta (2); il che suppongo io essere accaduto nella mia Rosaura, appunto per esser figlia di una Lavandaja che serviva (3) agli Scolari e a’ Maestri della Università di Pavia, alcuno de’ quali, invaghito forse del bello spirito della Fanciulla, la può aver resa ammaestrata ne’ buoni principi • e chi ha talento, passa facilmente di studio in studio, e una scienza serve di scorta all’acquisto di un’altra. Ma non ho debito di rendere un esattissimo conto di tutto ciò ch’ è nato prima del nascere della mia Commedia, per la cui principal azione ho ritrovata una Femmina di varie dottrine e scienze informata, e su tale sistema di carattere particolare ho formato il mio lavoro. Con più forte (4) impegno, e maggiore soddisfazione risponder vorrei a quei delicati, i quali non si appagan del titolo, dicendo essi che una Femmina per esser Donna di Garbo ha da dire la verità, non ha da secondare le altrui pazzie, non ha da acquistarsi credito coir adulazione, ne ha finalmente da servirsi di mezzi pericolosi per conseguire uno Sposo. A questi tali risponderei francamente, che se per Donna di Garbo intendono una Donna sincera, savia, accostumata, e che r Eroismo anteponga all’Amore, per tale certamente non presento la mia (5). Intendo di rappresentare il carattere di una Femmina, la quale, benché dotta, pure è soggetta a tutte le umane passioni; delusa nelle sue speranze, ingannata dalle altrui promesse, e tradita nel proprio onore, (6) mette in opera tutti que* raggiri, che (l)Paperini: Ma io replicherei francamente, che gl’intelletti ecc. (2) Paper, aggiunge: può diventare una Dottoressa. (3) Pap>er. aggiunge: J’imbiancare. (4) Paperini: fieri con più forte ecc. (5) Paf>er. soggiunge: Io la voglio una Donna accorta, che i Lombardi volgarmente chiamano Donna di Qarbo; intendo di ecc. (6) Paperini: a riparo del quale ecc.; ma la sola virgola clof>o passioni.