Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1908, III.djvu/505

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search



el giudizio. Sta carta xe invalida, la va taggiada (a), el Giudice la taggierà: perchè la donazion non sussiste, ne come donazion, ne come testamento; perchè un fiol legittimo e naturai non ha da esser priva dell’eredità paterna a fronte de una straniera; perchè in sto caso, dove se tratta della verità e della giustizia, non ha d’aver logo la compassion; perchè se l’avversaria resterà miserabile, sarà colpa del padre de natura, no del padre d’amor, dal qual senza debito e con danno del fiol che defendo, l’ è stada mantenuda e custodida per tanti anni; e in ancuo (i), quel che ha fatto Anselmo Aretusi per carità, lo poi far, e lo farà, 1 avvocato Balanzoni per obbligo e per dover; e sarà effetto della giustizia (’) taggiar la donazion, previa la revocazion della tal qual sentenza a legge avversaria, in tutto e per tutto a tenor della nostra domanda, compatindo l’insufficienza dell’avvocato che malamente ha parla. (S’inchina e va dietro al tribunale, dove vi è il Servitore che gli mette il ferraiuolo ed il cappello; e col fazzoletto coprendosi la bocca, parte col Servitore.

Giudice. (Suona il campanello. Tutti si alzano, fuorché esso Giudice ed il Notaro.

Comandador. Signori, tutri vadano fuori. ( Tutti, facendo riverenza al Qiudice, s’incamminano. Il Dottore dà mano a Rosaura, che si asciuga gli occhi.

Dottore. Non piangete, che vi è ancora speranza. (o Rosaura)

Rosaura. Speranze vane! Sono precipitata. (parte col Dottore e col Sollecitatore)

Lelio. Che ne dite? Si è portato bene? (a Florindo)

Florindo. Non potea dir di più. (parie con Lelio)

Giudice. (Detta sottovoce la sentenza al Notaro, il quale scrioe; intanto si tirano in disparte il Lettore ed il Comandador a discorrere assieme.

Comandador. Come va (2), signor Agapito? Fate il lettore e non sapete leggere? (a) Taggiar, termine del Foro \>enelo, che significa annullare o revoceire. (i) In ancuo, in oggi. (1) Bett. e Pap. aggiungono: e virtìi de Vussusltissima. (2) Bell.: Cosa vuol dire.