Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1908, III.djvu/636

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search



mia, e mi son l’offeso. Per adesso no digo altro; andè, che se parleremo. Sior no, la ringrazio infinitamente. Doman la discorreremo.

Pantalone. Tasè là, siora. Pur troppo gh’ho rason de dubitar. No ve condanno gnancora assolutamente, ma son un pezzo avanti per crederve una bronza coverta.

Rosaura. Mi meraviglio, io non son capace...

Pantalone. Tasè là, sé donna, e tanta basta. (parte