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LA BOTTEGA DEL CAFFÈ 235


chi opera bene. Confesso d’esser anch’io uomo di mondo1; ma mi picco insieme d’esser un uomo civile ed onorato.

Placida. Sentimenti d’animo onesto, nobile e generoso.

Don Marzio. Amico, chi è questa bella pellegrina? (ad Eugenio)

Eugenio. (Eccolo qui: vuol dar di naso per tutto). (da sè) Andiamo in locanda. (a Placida)

Placida. Vi seguo2. (entra in locanda con Eugenio)

SCENA XVI.
Don Marzio, poi Eugenio dalla locanda.


Don Marzio. Oh, che caro signor Eugenio! Egli applica a tutto, anche alla pellegrina. Colei mi pare certamente sia quella dell’anno passato. Scommetterei che è quella che veniva ogni sera al caffè, a domandar l’elemosina. Ma io però non gliene ho mai dati, veh! I miei danari, che sono pochi, li voglio spender bene. Ragazzi, non è ancora tornato Trappola? Non ha riportati gli orecchini, che mi ha dati in pegno per dieci zecchini il signor Eugenio?

Eugenio. Che cosa dice de’ fatti miei?

Don Marzio. Bravo! colla pellegrina.

Eugenio. Non si può assistere una povera creatura, che si ritrova in bisogno?

Don Marzio. Sì, anzi fate bene. Povera diavola! Dall’anno passato in qua non ha trovato nessuno che la ricoveri?

Eugenio. Come dall’anno passato! La conoscete quella pellegrina?

Don Marzio. Se la conosco? E come! È vero che ho corta vista, ma la memoria mi serve.

Eugenio. Caro amico, ditemi chi ella è.

  1. Segue nell’ed. Bett.: e qualche volta, dove posso arrivare, non ci metto la scala; ma sono un uomo civile; quando le donne non hanno voluto, non ho mai usato loro uno sgarbo. Opero con secondo fine, dove le apparenze mi fanno sperare; opero onestamente con chi si sa contenere. Son galantuomo con tutte, e tanto mi compiaccio di una donna che per gratitudine mi seconda, quanto di una che con onestà mi ringrazia; perche con quella acquisto un piacere che presto passa e finisce; con quest’altra acquisto un merito assai maggiore. Merito che, contrapposto al piacere, si può paragonare al perfettissimo oro, in confronto del vilissimo fango.
  2. Bett. aggiunge: senza esitanza.