Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1909, IV.djvu/254

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244 ATTO SECONDO

Ridolfo. Il signor Eugenio è andato via?

Trappola. Oh, se sapeste! E venuta sua moglie; oh, che pianti! oh, che lamenti! Barbaro, traditore, crudele! Un poco amorosa, un poco sdegnata. Ha fatto tanto, che lo ha intenerito1.

Ridolfo. E dove è andato?

Trappola. Che domande! Stanotte non è stato a casa, sua moglie lo viene a ricercare, e domandate dove è andato?

Ridolfo. Ha lasciato nessun ordine?

Trappola. È tornato per la porticina di dietro, a dirmi che a voi si raccomanda per il negozio dei panni, perchè non ne ha uno.

Ridolfo. Le due pezze di panno le ho vendute a tredici lire il braccio, ed ho tirato il denaro, ma non voglio ch’egli lo sappia; non glieli voglio dar tutti, perchè, se li ha nelle mani, li farà saltare in un giorno.

Trappola. Quando sa che li avete, li vorrà subito.

Ridolfo. Non gli dirò d’averli avuti, gli darò il suo bisogno, e mi regolerò con prudenza.

Trappola. Eccolo che viene. Lupus est in fabula.

Ridolfo. Che cosa vuol dire questo latino?

Trappola. Vuol dire: il lupo pesta la fava. (si ritira in bottega ridendo)

Ridolfo. È curioso costui. Vuol parlare latino, e non sa nemmeno parlare italiano.

SCENA II.
Ridolfo ed Eugenio.

Eugenio. Ebbene, amico Ridolfo, avete fatto niente?

Ridolfo. Ho fatto qualche cosa.

Eugenio. So che avete avute le due pezze di panno: il giovine me lo ha detto. Le avete esitate?

Ridolfo. Le ho esitate.

Eugenio. A quanto?

  1. Bett. e Pap. aggiungono: e se ne è andato con lei.