Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, VIII.djvu/349

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

I PUNTIGLI DOMESTICI 335


Corallina. Che cosa mi ha fatto? Ha strapazzato la mia padrona.

Beatrice. Tocca a me a castigarlo.

Corallina. Bel castigo! Non posso soffrire.

Beatrice. Chetati.

Corallina. Ci mancava quel vecchiaccio.

SCENA X1
Il Conte Lelio, il Dottore e dette.

Lelio. Ecco qui il signor Dottore.

Dottore. Faccio riverenza alla signora Contessa.

Beatrice. Già mio cognato è disposto a soddisfarmi, ed io sono contenta della sua buona disposizione.

Lelio. Disposto a soddisfarvi? Ha detto un monte d’improperi.

Beatrice. Contro chi?

Lelio. Ha detto che egli è il padrone, e che non vuole mandar via il servitore per contentar la cognata.

Beatrice. Così ha detto?

Corallina. Eh sì, signora, ha tutta la stima, tutto il rispetto!

Lelio. Ha detto che siete puntigliosa, ostinata.

Beatrice. A me questo?

Corallina. Via, andatelo a pregare che non licenzi il suo servitore. (a Beatrice)

Lelio. Ed ha avuto l’ardire di dirmi ch’io sono un pazzo.

Beatrice. Figliuolo mio, siamo offesi, pensiamo a vendicarci.

Lelio. Il signor Dottore mi ha dato un buon consiglio.

Beatrice. Parli il signor Dottore. Che cosa ci consiglierebbe di fare?

Dottore. Io dico che quando tra le famiglie comincia a entrare il diavolo, non vi è mai più pace, onde l’unico rimedio è separarsi, e fare una divisione.

Beatrice. Facciamola.

Lelio. Io sono dispostissimo.

  1. Questa scena, com’è nell’ed. Paperini, vedasi in Appendice.