Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1911, XI.djvu/202

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SCENA XIX.

Il Caporale del distaccamento con sei granatieri ed il suddetto nell’armadio nascosto.

Caporale. In questa casa è nascosto; il padrone ci ha dato la libertà di cercarlo. Usiamo ogni diligenza per rinvenirlo.

SCENA XX.

Flamminio colla scala a mano, e detti.

Flamminio. (S’avanza colla scala sollecitamente, non vedendo il caporale e i soldati.

Caporale. Alto lì. (a Flamminio)

Flamminio. (Lascia cadere la scala, e resta tremante.)

Caporale. Chi siete voi?

Flamminio. Sono il signor Flamminio per obbedirla. (tremando)

Caporale. Siete di questa casa?

Flamminio. Sono figlio legittimo e naturale del padrone di questa casa.

Caporale. Che cosa fate di questa scala?

Flamminio. Per andar sul tetto.

Caporale. A far che volete andare sul tetto?

Flamminio. Non ci vado io, che ho paura a andare sul tetto.

Caporale. Chi dunque ci deve andare?

Flamminio. L’amico... l’avete veduto?

Caporale. Io non ho veduto nessuno.

Flamminio. No eh? Dunque si sarà nascosto.

Caporale. Chi è quello che si sarà nascosto?

Flamminio. Eh niente! Per una burla.

Caporale. Parlate, presto, dite la verità. Chi si è nascosto? Dove si è nascosto?

Flamminio. Se volete ch’io parli, non mi fate paura.

Caporale. No, non dubitate. Non sono qui ne per farvi male,