Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1911, XI.djvu/77

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IL FESTINO 71

            Contessa. (No, non sarò sì buona.)
            Padrone altre non voglio in casa mia soffrire;
            Non si farà la festa, se credo di morire).
            Marchesa.Quella maschera chi è? (osservando di dentro)
            Baronessa. Se il core il ver mi dice,
            .Esser quella dovrebbe...
            Marchesa. Madama Doralice.
            Baronessa.Senz’altro. Ha il suo vestito che aveva stamattina.
            Per dirla in veneziano, in maschera fa mina1.
            Contessa.(Senti?) (a Balestra)
            Balestra. (Qualche periglio la sorte ci minaccia).
            Contessa.(Par che il demonio istesso me la conduca in faccia).
            Balestra.(Andiamo via).
            Contessa. (Sta cheto).

SCENA IX.

Madama Doralice con una Maschera uomo, e detti.

            Madama. Amiche, oh ben trovate.
            (alle dame)
            Già sono in compagnia; se andar volete, andate.
            (alla sua Maschera, che parte)
            Marchesa.(E ardita a questo segno).
            Baronessa. (Ammiro la franchezza).
            Contessa.(Resistere non posso. 11 cuore mi si spezza), (a Balestra)
            Balestra.(Andiamo via).
            Contessa. (Sta cheto).
            Madama.  (Eccola lì. Il vestito)
            È quello che mi disse il Conte suo marito).
            (osservando la Contessa)
            Marchesa.Madama, che fortuna vi guida ora da noi?
            Madama.(Quella maschera chi è?)
            (alia Marchesa, additando la Contessa)
            Marchesa. (Non la conosco. E voi?)

  1. Bell’aria brillante. [nota originale]