Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1913, XVI.djvu/473

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ATTO TERZO.

SCENA PRIMA.

Don Fabrizio e Felicita.

Fabrizio. Ma perchè mai cotanta ritrosia?

Siate più franca, siate spiritosa,
Felicita. Che pretende da me vossignoria?
Fabrizio. Da voi cosa pretendo? è curiosa!
Fermata meco per ballar non siete?
Felicita. Chi v’ha detto, signor, sì fatta cosa?
Fabrizio. Non saperlo mostrate, o noi sapete?
Ecco qui la scrittura, ed ho pagato
Il danaro di già, come vedete.
Felicita. Povero galantuom, siete gabbato.
Fabrizio. Perchè?
Felicita. Perchè davver, sull’onor mio,
A ballare fin or non ho imparato.