Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1913, XVI.djvu/89

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ATTO QUINTO.

SCENA PRIMA.

Il Conte Orazio, un Notaro, due Testimoni.

Conte. Presto, signor notaro, coi testimoni entrate.

Quel che abbiamo fissato, ad eseguire andate.
E, se vi chiede alcuno chi siete e chi vi manda,
Dite: un esecutore son io di chi comanda.
Poscia ritroverete alcun bene adattato
A fare il personaggio che abbiam già concertato.
Il fin del mio disegno non è che onesto e buono:
Son cavalier d’onore, e galantuomo io sono.
Notaro. Tutto farò, signore, senza riguardo alcuno.
lo faccio il mio dovere, non parlo con nessuno.
(parie con i testimoni)
I