Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/189

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182 QUADERNO 2 (XXIV) nazionalisti erano antirredentisti: la loro posizione fonda- mentale era antifrancese. Subirono l’irredentismo perché non volevano fosse un monopolio dei repubblicani e dei ra¬ dicali massoni, cioè un’arma dell’influenza francese in Ita- 43 lia. | Teoricamente la politica estera dei nazionalisti non aveva fini precisi: si poneva come una astratta rivendicazio¬ ne imperiale contro tutti; in realtà voleva sopprimere la francofilia democratica e rendere popolare la alleanza te¬ desca \ § <26). I giornali tedeschi. Tre grandi concentrazioni giornalistiche: Ullstein, Mosse, Scherl, le due prime demo¬ cratiche, la terza di destra (stampa di Hugenberg) \ La casa Ullstein stampa: la «Vossische Zeitung», per il pubblico colto, di scarsa tiratura (40 000 copie?) ma di im¬ portanza europea, diretta da Giorgio Bernhard (passa per essere troppo francofila); la «Morgenpost», il più diffuso giornale di Berlino e forse della Germania (forse 500 000 copie), per la piccola borghesia e gli operai; la «Berliner AUgemeine Zeitung», che si occupa di quistioni cittadine; la «Berliner Illustrierte» (come «La Domenica del Corrie¬ re»), diffusissima: la «Berliner Zeitung am Mittag», sensa¬ zionale e che trova ogni giorno 100 000 lettori; l’«Uhu», il «Querschnitt » (la traversale) e «Die Koralle», tipo «Lettu¬ ra»; e altre pubblicazioni di mode, dì commercio, di tecni¬ ca, ecc. La Ullstein è legata col «Telegraaf » di Amsterdam, 1 ’« Az Est » di Budapest, la « Neue Freie Presse »2 ( a Ullstein si appoggia per le informazioni da Berlino il « Corriere della Sera»). La casa editrice Rudolph Mosse pubblica il grande quoti¬ diano democratico «Berliner Tageblatt» (300000 copie), diretto da Teodoro Wolf con 17 supplementi (Beilagen) e con edizioni speciali per Testerò in tedesco, in francese, in inglese, di importanza europea, costoso e difficile per la pic¬ cola gente; «Berliner Morgenzeitung», «Berliner Volks- zeitung», in istile popolare, ma delle stesse direttive politi¬ che. Alla casa Mosse si appoggia la «Stampa» di Torino. Casa editrice Scherl: «Lokal Anzeiger», lettura predilet-