Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/280

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1929-1933: MISCELLANEA I 273 sperità industriale, ciò era vero; oggi, però, che la crisi agra¬ ria accompagna la crisi industriale, non si può parlare di so¬ praproduzione, ma di sottoconsumo). Nell’articolo sono ci¬ tate statistiche che dimostrano la progressiva estensione della superficie coltivata a cereali e più ancora di quella col¬ tivata per prodotti per le industrie (canapa, cotone, ecc.) e dell’aumento della produzione. Il problema è osservato da un punto di vista internazionale (per un gruppo di 21 paesi) cioè di divisione internazionale del lavoro. (Dal punto di vista delle singole nazioni il problema può cambiare e in ciò consiste la crisi odierna: essa è una resistenza reazionaria ai nuovi rapporti mondiali, all’intensificarsi dell’importanza del mercato mondiale). L’articolo cita qualche fonte bibliografica: occorrerà ri¬ vederlo. Finisce con un colossale errore: secondo il De Mi¬ chelis: «La formazione delle città nei tempi remoti non fu che il lento e progressivo distacco del mestiere dall’attività agricola, con cui era prima confuso, per assurgere ad attivi¬ tà distinta. Il progresso dei venturi decenni consisterà, gra¬ zie soprattutto all’incremento della forza elettrica, nel ri¬ portare il mestiere alla campagna per ricongiungerlo, con forme mutate e con procedimenti perfezionati, al lavoro propriamente agricolo. In questa opera redentrice dell’arti- gianato rurale l’Italia si appresta ad essere anche una volta antesignana e maestra »2. Il De Michelis | fa molte confusio¬ ni: 1) il ricongiungimento della città alla campagna non può avvenire sulla base delTartigianato, ma solo sulla base della grande industria razionalizzata e standardizzata. L’u¬ topia «artigianesca» si è basata sulPindustria tessile: si pensava che con la verificatasi possibilità di distribuire l’e¬ nergia elettrica a distanza, sarebbe diventato possibile rida¬ re alla famiglia contadina il telaio meccanico moderno mos¬ so dall’elettricità; ma già oggi un solo operaio fa azionare (pare) fino a 24 telai, ciò che pone nuovi problemi di con¬ correnza e di capitale ingenti, oltre che di organizzazione generale irrisolvibili dalla famiglia contadina; 2) l’utilizza¬ zione industriale del tempo che il contadino deve rimanere disoccupato (questo è il problema fondamentale deiragri- I 4