Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/431

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424 t QUADERNO 4 (xill) na - materialismo storico. Il materialismo storico è il coronamento di tutto questo movimento di riforma intellettuale e morale, nella sua dialettica cultura popolare - alta cultura. Corrisponde alla Rifor¬ ma + Rivoluzione francese, universalità*politica; attraversa ancora la fase popolare, è diventato anche «pregiudizio» e «superstizione». Il materialismo storico, cosi com’è, è l’aspetto popolare dello storici¬ smo moderno. Nella storia della cultura, che è più larga della storia della filosofìa, ogni volta che la cultura popolare è affiorata, perché si attraversava una fase di rivolgimenti sociali e dalla ganga popolare si selezionava il metallo di una nuova classe, si è avuta una fioritura di «materialismo»; viceversa le classi tradizionali si aggrappavano allo spiritualismo. Hegel, a cavallo della Rivoluzione francese e della Re¬ staurazione, ha dialettizzato i due momenti della vita filosofica, mate¬ rialismo e spiritualismo. I continuatori di Hegel hanno distrutto que¬ st’unità, e si è ritornati al vecchio materialismo con Feuerbach8 e allo spiritualismo della destra hegeliana. Marx nella sua giovinezza ha ri¬ vissuto tutta questa esperienza: hegeliano, materialista feuerbacchia- no, marxista, cioè ha rifatto l’unità distrutta in una nuova costruzione filosofica: già nelle tesi su Feuerbach appare nettamente questa sua nuova costruzione, questa sua nuova filosofia. Molti materialisti stori¬ ci hanno rifatto per Marx ciò che era stato fatto per Hegel, cioè dal¬ l’unità dialettica sono ritornati al materialismo crudo, mentre, come detto, l’alta cultura moderna, idealista volgare, ha cercato di incorpo¬ rare ciò che | del marxismo le era indispensabile, anche perché questa filosofia moderna, a suo modo, ha cercato di dialettizzare anch’essa materialismo e spiritualismo, come aveva tentato Hegel e realmente fatto Marx. «Politicamente», il materialismo è vicino al popolo, alle credenze e ai pregiudizi e anche alle superstizioni popolari (cfr stre¬ gonerie degli spiritisti, Maeterlinck, ecc.)6. Ciò si vede nel cattoli¬ cismo e nell’ortodossia orientale. La religione popolare è Grassamente materialista e la religione ufficiale cerca di non allontanarsene troppo, per non staccarsi dalle masse, per non diventare la ideologia di ristret¬ ti gruppi. I neoscolastici moderni tentano appunto di incorporare il positivismo nel cattolicismo (scuola di Lovanio ecc.). Molti tentativi ereticali sono tentativi di riforme puramente spiri- tualiste della religione: ma il dualismo natura-spirito serve molto be¬ ne alla chiesa per mantenersi legata al popolo e nello stesso tempo permettere una certa selezione aristocratica (platonismo e aristoteli¬ smo nella religione cattolica). Nella storia degli sviluppi culturali, bisogna tener molto conto del¬ l’organizzazione della cultura e del personale che la esprime. Cfr at¬ teggiamento di Erasmo verso la Riforma (vedi articolo di De Ruggie¬ ro in «Nuova Italia» e suo libro sulla Riforma)7 e di altri intellet¬ tuali: essi piegano dinanzi alle persecuzioni e ai roghi: il portatore storico della Riforma è il popolo tedesco, non gli intellettuali. Ma questa «vigliaccheria» degli intellettuali spiega la «sterilità» della Riforma nell’alta cultura, finché dalle classi popolari riformate non si • Nel ms il nome di Feuerbach è cancellato. 1930-1932: APPUNTI DI FILOSOFIA I > 425