Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/481

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em- 474 QUADERNO 4 (XIII) pio di uomo che il processo storico ha tolto dalla posizione di cam¬ minare sulla testa, per farlo camminare sui piedi. Cfr Quaderno n (xvm), pp. 48 - 48 bis. 3 bis § ( 48 ). Il libro di Henri De Man. Nella « Civiltà Cattolica » del 7 settembre 1929, nell’articolo Per la pace sociale (del p. Brucculeri) che commenta il famoso lodo emesso dalla Congregazione del Conci¬ lio nel conflitto tra operai e industriali cattolici della regione Roubaix- Tourcoing, c’è questo passo: « Il marxismo - come dimostra nelle sue più belle pagine il De Man - è stata una corrente materializzatrice del . mondo operaio odierno» *. Cioè le pagine del De Man sono tutte bel¬ le ma alcune sono più belle ancora. (Può spiegarsi così che Giuseppe Prezzolini, accennando nel «Pègaso» del settembre “ 1930 al libro del Philip sul «movimento operaio americano», qualifica il Philip come «democratico-cristiano», sebbene nel libro questa qualità non ri¬ sulti)2. Nei fascicoli della «Civiltà Cattolica» del 5 ottobre e del 16 no¬ vembre 1929 è pubblicato un saggio molto diffuso sul libro del De Man 3. L’opera del De Man è reputata «nonostante le sue deficienze, la più importante e, diciamo pure, geniale, di quante finora ne anno- ' veri la letteratura antimarxista»4. Verso la fine del saggio c’è questa «impressione complessiva»: «L’A. (il De Man), benché abbia supe¬ rato una crisi di pensiero respingendo, con gesto magnanimo, il mar¬ xismo, è tuttavia ondeggiante, e la sua intelligenza sitibonda di vero non è a pieno soddisfatta. Egli batte sulle soglie della verità, raccoglie dei raggi, ma non si spinge innanzi per tuffarsi nella luce. - Auguria¬ mo al De Man che, compiendo la sua crisi, possa elevarsi, come il gran vescovo di Tagaste (Agostino), dal divino riflesso che è la legge mo¬ rale nell’anima, al divino infinito, alla sorgente eternamente splendi¬ da di tutto ciò che per l'universo si squaderna »5 \ Cfr Quaderno 11 (xvm), pp. 76 bis - 77. 11 § (49)* Gli intellettuali. Prima quistione: gli intellettuali sono un gruppo sociale autonomo, oppure ogni gruppo sociale ha una sua propria categoria di intellettuali? Il problema è complesso per le va¬ rie forme che ha assunto finora il processo storico di formazione delle diverse categorie intellettuali. Le più importanti di queste forme so¬ no due: 1) Ogni gruppo sociale, nascendo sulla base originaria di una fun¬ zione essenziale nel mondo della produzione economica, crea insieme,

  • NeIms: «dell’ottobre».

b Finisce qui il gruppo di note comprese sotto il titolo Appunti di filo¬ sofia. Materialismo e idealismo. Prima serie.