Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/573

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QUADERNO 5 (ix) pico di Brescianesimo) come là dove muta il testo per far partecipare Esiodo alla campagna demografica. Sarà da vedere se le riviste di filologia classica si sono oc¬ cupate della traduzione del Panzini: in ogni modo l’articolo dell’Orvieto mi pare sufficiente per il mio scopo (bisogna ri¬ vederlo perché in questo momento me ne manca una parte). § {27). I nipotini di padre Bresciani. Enrico Corradini. È stata ristampata nel 1928 nella Collezione teatrale Barbe¬ ra la Carlotta Corday di E. Corradini, che nel 1907 o 8, quando fu scritta, ebbe accoglienze disastrose e (fu) ritira¬ ta dalle scene \ Il Corradini stampò il dramma con una pre¬ fazione (anch’essa ristampata nella ed. Barbera) in cui accu¬ sava del disastro un articolo dell’« Avanti! » che aveva so¬ stenuto il Corradini aver voluto diffamare la rivoluzione francese. La prefazione del Corradini deve essere interes¬ sante anche dal punto di vista teorico, per la compilazione di questa rubrica del brescianesimo, perché il Corradini sembra far distinzione fra «piccola politica» e «grande po¬ litica » nelle « tesi » contenute nei lavori d’arte. Naturalmen¬ te per il Corradini, la sua essendo «grande politica», l’accu¬ sa di «politicantismo» in sede artistica non potrebbe essere elevata contro di lui. Ma la quistione è un’altra: nelle opere d’arte si tratta di vedere se c’è intrusione di elementi extra¬ artistici, siano questi di alto o di basso carattere, cioè se si tratta di «arte» o di oratoria a fini pratici. E tutta l’opera del Corradini è di questo tipo: non arte e anche cattiva po¬ litica, cioè semplice | rettorica ideologica. § {28 >. Ideologia, psicologismo, positivismo. Studiare questo passaggio nelle correnti culturali dell’800: il sensi¬ smo + l’ambiente danno lo psicologismo: la dottrina del¬ l’ambiente è offerta dal positivismo. Brandes, Taine nella letteratura ecc. *. « 1930-1932: (