Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/580

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(miscellanea) 573 «selezionare» gli operai dell’industria razionalizzata, alme¬ no entro una certa misura: altre industrie invece, ponendo avanti questi schemi scientifici o pseudoscientifici, possono tendere a «costringere» tutte le maestranze tradizionali a lasciarsi razionalizzare senza avere ottenuto le possibilità sa¬ lariali per un sistema di vita appropriato, che permetta di reintegrare le maggiori energie nervose consumate. Ci si può trovare dinanzi a un vero pericolo sociale: il regime sa¬ lariale attuale è basato specialmente sulla reintegrazione di forze muscolari. L’introduzione della razionalizzazione sen¬ za un cambiamento di sistema di vita, può portare a un ra¬ pido logoramento nervoso e determinare una crisi di mor¬ bosità inaudita). Lo studio della quistione deve poi esser fatto dal punto di vista della scuola unica del lavoro. § (42). La tradizione di Roma. Registrare le diverse reazioni (e il diverso carattere di queste) all’ideologia lega¬ ta alla tradizione di Roma. Il futurismo fu in Italia una for¬ ma di questa reazione, in quanto contro la retorica tradizio¬ nale e accademica, e questa in Italia era strettamente legata alla tradizione di Roma (La terra dei morti del Giusti: « noi eravamo grandi e là non eran nati»; « tutto che al mondo è civile, - grande, augusto, egli è romano ancora» del Carduc¬ ci \ dipendenti dai Sepolcri di Foscolo, come momento «moderno» di questa retorica). Questa reazione ha vari aspetti, oltre che diversi caratteri. Tende, per esempio, a contestare che l’Italia moderna sia erede della tradizione ro¬ mana (l’espressione del Lessing sui «vermi usciti dalla de¬ composizione della carogna romana» J)oa contestare l’im¬ portanza stessa di tale tradizione. Nel libro dello Wells Bre¬ ve storia del mondo (ed. Laterza, con postilla polemica del traduttore Lorizio)3, questa reazione assume diversi aspet¬ ti: 1) nega che la storia mondiale antica si unifichi nell’im¬ pero romano, allargando la visione storica mondiale con la storia della Cina, dell’India e dei Mongoli; 2) tende a sva¬ lutare in sé la grandezza della storia romana e della sua tra¬ dizione, sia come tendenza politica (Sacro Romano Impe¬ ro), sia come tendenza culturale (Chiesa cattolica). Nel libro 20 bis