Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/630

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miscellanea) 623 «santi» più popolari ancora che quelli sufici. Il centro del Marabutismo è il Marocco; verso Est, le tombe di Marabut¬ ti vanno sempre più diradandosi. Il Ducati analizza minutamente questo fenomeno africa¬ no, insistendo sull’importanza politica che hanno i Mara¬ butti, che si trovano a capo delle insurrezioni contro gli Eu¬ ropei, che esercitano una funzione di giudici di pace, e che talvolta furono il veicolo di una civiltà superiore. Conclude: « Questo culto (dei santi) per le conseguenze sociali, civiliz¬ zatrici e politiche, le quali ne derivano, merita di essere sempre meglio studiato e sempre più attentamente sorve¬ gliato, poiché i Santi costituiscono una potenza, una forza straordinaria, la quale può essere l’ostacolo maggiore alla diffusione della civiltà occidentale, come pure, se abilmente sfruttata, può divenire un’ausiliaria preziosa dell’espansio¬ ne europea». § (91 ). Rinascimento e Riforma. Bisognerà leggere il volume di Fortunato Rizzi, L’anima del Cinquecento e la lirica volgare che, dalle recensioni lette, mi pare più impor¬ tante come documento della cultura del tempo che per il suo valore intrinseco. (Sul Rizzi ho scritto in altro quader¬ no una noterella, considerandolo come «italiano meschino» a proposito di una sua recensione del libro di un nazionali¬ sta francese sul Romanticismo, recensione che dimostrava la sua assoluta inettitudine a orientarsi fra le idee generali e i fatti di cultura) \ Sul libro del Rizzi occorrerà rileggere l’articolo di Alfredo Galletti La lirica volgare del Cinque¬ cento e ranima del Rinascimento nella «Nuova Antologia» del i° agosto 1929 \ (Anche sul Galletti occorrerà allargare le proprie informazioni: il Galletti dopo la guerra — per la quale ha lottato strenuamente col Salvemini e col Bissolati, date le sue origini riformistiche, aggiungendo un particola¬ re spirito antigermanico - nel primo, ma specialmente nel secondo dopoguerra, è caduto in uno stato d’animo di esa¬ sperazione culturale, di piagnonismo intellettuale, proprio di chi ha avuto «gli ideali infranti»; i suoi scritti sono ri¬ boccanti di recriminazioni, di digrignar di denti in sordina,