Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/653

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646 QUADERNO 5 (ix) tra Nord e Sud c’è stata una bella differenza, che si esprime letterariamente in una grande letteratura epica nel Nord e nell assenza di epica nel Sud. L'origine della differenziazio¬ ne storica tra Italia e Francia si può trovare testimoniata nel giuramento di Strasburgo (verso 1*841 ), cioè nel fatto che il popolo partecipa attivamente alla storia (il popolo-eserci- to) diventando il garante delFosservanza dei trattati tra i discendenti di Carlo Magno; il popolo-esercito garantisce «giurando in volgare», cioè introduce nella storia nazionale la sua lingua, assumendo una funzione politica di primo pia¬ no, presentandosi come volontà collettiva, come elemento di una democrazia nazionale. Questo fatto «demagogico» dei Carolingi di appellarsi al popolo nella loro politica este¬ ra è molto significativo per comprendere lo sviluppo della storia francese e la funzione che vi ebbe la monarchia come fattore nazionale. In Italia i primi documenti di volgare so¬ no dei giuramenti individuali per fissare la proprietà su cer¬ te terre dei conventi, ò hanno un carattere antipopolare («Traite, traite, fili de putte»). Altro che spontaneità e au¬ toctonia. L’involucro monarchico, vero continuatore del- ^8 bis 1 unita statale romana, permise alla borghesia francese di svilupparsi più che la completa autonomia economica rag¬ giunta dalla borghesia italiana, che però fu incapace di usci¬ re dal terreno grettamente corporativo e di crearsi una pro¬ pria civiltà statale integrale. (È da vedere come i Comuni italiani, rivendicando i diritti feudali del Conte sul territo- ‘ rio circostante del comitato, ed essendoseli incorporati, di¬ vennero un elemento feudale, col potere esercitato da un co¬ mitato corporativo invece che dal conte). Il Rossi nota che alla letteratura volgare si accompagna¬ no, «coeve e significative della medesima attività interiore del popolo nostro, le forme comunali del cosiddetto pre¬ umanesimo del Dugento e del Trecento» e che alla lettera¬ tura volgare e a questo preumanesimo consegue l’umanesi¬ mo filologico dell ultimo Trecento e del Quattrocento, con¬ cludendo: «Tre fatti che a una considerazione puramente estrinseca (!) di contemporanei e di posteri, poterono pare¬ re 1 un 1 altro antitetici, mentre segnano nell’ordine cultura¬ le tappe dello sviluppo dello spirito italiano, progressive e 1930-1932: (