Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, II.djvu/433

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no8 QUADERNO 9 (xiv) conservato finora e cosi si son conservate nel popolo le «cu¬ riosità» di Sancio, e ciò spesso appunto viene chiamato «scienza». Questo tipo mentale, in confronto a quelli tor¬ mentati, per esempio, dal problema del moto perpetuo, è poco conosciuto e troppo poco messo in ridicolo, perché in certe regioni è un vero flagello. Al carcere di Palermo, nel dicembre 1926, ho visto una do2zina di volumi, scritti da siciliani, e stampati in Sicilia stessa, ma alcuni in America da emigrati (certo inviati in omaggio al carcere o al cappel¬ lano). Il più tipico di essi era un volume di certo Santi Spa- racio, impiegato della ditta Florio, il quale appariva autore anche di altre pubblicazioni. Non ricordo il titolo principa¬ le del libro; ma nei sottotitoli si affermava che si voleva di¬ mostrare: I l’esistenza di Dio, II la divinità di Gesù Cristo, III l’immortalità dell’anima. Nessuna di queste quistioni era realmente trattata, ma invece nelle circa 300 pagine del volume, si contenevano le quistioni più disparate su tutto lo scibile: per esempio si trattava come fare per impedire la masturbazione nei ragazzi, come evitare gli scontri tranvia¬ ri, come evitare che nelle case si rompano tanti vetri alle fi¬ nestre ecc. Questo della «rottura dei vetri» era trattato co¬ si: si rompono tanti vetri, perché si pongono le sedie con lo schienale troppo vicino ai vetri, e, sedendosi, per il pe¬ so lo schienale si abbassa e il vetro è rotto. Quindi bisogna curare, ecc.; ciò per pagine e pagine. Dal tono del libro si capiva che lo Sparacio nel suo ambiente era ritenuto un | 20 gran saggio e sapiente e che molti ricorrevano a lui per con¬ sigli ecc. hr ( ì^^acbia^dlL. Voütica^e diarie militareLo scrittore mili¬ tare italiano (generale) De Cristotoris nel suo libro Che cosa sia la guerra dice che per «distruzione deiresercito nemico» (fine strategi¬ co) non si intende «la motte dei soldati, ma lo scioglimento del loro legame come massa organica» *. La formula mi pare felice anche per la terminologia politica. In politica il legame organico è dato dalla economia, cioè dai rapporti di proprietà e di organizzazione giuridica che su quei (rapporti) di proprietà si fondano (partiti, sindacati, ecc.). Cfr Quaderno 13 (xxx), p. 23 a.