Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/108

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86 Lo sviluppo di un pianeta poiché evidentemente non eravi la presenza di agente alcuno, tale come la forza esplosiva del vapore, per produrre delle esplosioni. Molte migliaia di metri cubi di materiale sono state corrose nel corso delle età dalle superfici delle aree di roccie note come le più antiche. Noi non possiamo credere che la quantità del materiale vulcanico fosse così ampia — più grande di quantità che queste migliaia di metri cubi — che essa giammai non fosse stata portata via dall’erosione. Ma il più inquirente criticismo della dottrina viene da recenti scoperte. Fu pensato insino alle ultime de¬ cadi del secolo scorso che le grandi aree simili a granito delle più antiche serie di roccie conosciute, rispondessero alle questioni supposte del caso, e che queste antiche roccie ignee potessero essere conside¬ rate come l’antica crosta della Terra. Ma egli fu pro¬ vato quasi contemporaneamente che in non meno di cinque delle regioni granitiche studiate, nel Canadà, negli Stati Uniti, nella Gran Bretagna, nella Scan¬ dinavia e nella Finlandia, queste roccie non potevano essere considerate come una crosta primaria. Molte fra le grandi masse di granito sono state tro¬ vate non essere della natura di una crosta raffreddata, ma si è dimostrato che esse sono state cacciate in su attraverso altre roccie formate sulla superficie da cor¬ renti di lava, o da frammenti di origine vulcanica, o da roccie depositate come sedimento. Esse sono infatti delle roccie intrusive ; esse furono riscaldate e attive per molto tempo dopo quell’era, nella quale esse do¬ vrebbero essere state senza vita e fredde e quieta¬ mente depositate come una crosta, secondo la teoria. Non tutte le più antiche roccie sono state esaminate, e quindi non è possibile di dire che esse tutte siano in¬ trusive ; ma vi è una forte presunzione che tale ne sia il caso. Questa nuova interpretazione riduce ad un punto