Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/109

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L’interno della Terra 87 che tende allo zero, l’area della roccia massiva cristal¬ lina che può ancor essere considerata come la supposta crosta originale. Se la teoria del globo liquefatto fosse veritiera noi dovremmo aspettarci di trovare, non già una piccola quantità, ma una larghissima area di tale antica crosta di roccia ; perchè tutta la vasta serie delle roccie sedimentarie dev’esser stata derivata da quella. Inoltre sta diventando sempre più evidente che la fonte d’origine di tutto questo materiale sedi¬ mentario era resistente grande area di terreno. È stato altre volte pensato che abbiano avuto luogo grandi rivolgimenti di terreno e di aree ocea¬ niche; ma diviene ogni giorno più chiaro che a di¬ spetto dei movimenti oscillatori degli oceani verso i poli, e a dispetto di molte grandi e piccole usurpa¬ zioni del mare sulle terre, il piano fondamentale delle grandi masse di terreno e delle profondità degli oceani è stato sempre rozzamente lo stesso. Tra gli strati dei continenti non ve n’ha alcuno che mostri evidentemente di essere stato un deposito di un mare profondo ; quei depositi che ci son noti per essere stati depositati nelle profondità dell’oceano non si rinvengono nelle roccie dei continenti. Nulla vi è che ci adduca a supporre che i conti¬ nenti fossero di tanto in tanto spinti su a grandi al¬ tezze fuori degli oceani e quivi fossero mantenuti finché il vento e l’acqua avessero raschiato da loro i materiali per formare delle roccie stratificate ; e di poi fossero di nuovo riabbassati nelle profondità dell’oceano. Dalle usurpazioni minori possono pur aver avuto luogo ; ma vi rimangono delle vaste superfici che forse non sono giammai state affatto sott’acqua ; ed altre aree vi sono che giammai non hanno ricevuto dal mare qualche cosa di approssimantesi alla quantità di materiale che esse gli hanno concesso, il materiale por¬ tato loro via da quello. Quindi, ammenoché noi siamo