Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/118

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96 Lo sviluppo di un pianeta potrebbe sviluppare un’alta temperatura interna, come le molecole cadono verso il centro. La giovane Terra quindi può aver ereditato un nucleo caldo. Come crebbe tuttavia la Terra, e mentre essa an¬ dava ricevendo del materiale addizionale, essa deve essersi condensata di più, e sempre più ; e com’essa si condensava, il suo calore interno andava aumen¬ tando. Egli è probabile che in un corpo di un decimo della massa della Terra si desterebbe del calore per la condensazione, sufficiente per fondere le roccie. Vi sarebbe un ammontare addizionale di calore pro¬ veniente dal riassestamento degli atomi e delle mole¬ cole dei frammenti costitutivi della Terra, dopoché essi erano stati acchiappati. Sotto questo titolo noi possiamo per il momento includere il calore prodotto dall’azione radio-attiva. Azione vulcanica di un nucleo crescente. Questa teoria, pertanto, di una Terra che sviluppasi lentamente verso l’esterno mediante addizioni dall'in- fuori ancora concede alla Terra del calore interno suf¬ ficiente per fornire le fornaci del vulcanismo. Diviene necessario di considerare come questo calore interno possa essersi fatto strada verso l’esterno e siasi distri¬ buito per modo tale da causare l’azione vulcanica. In primo luogo, il materiale di cui la Terra era composta era di varie sorta. Alcuni anni addietro Sir William Roberts Austen mostrò ad una seduta dell’Istituto Reale in Londra dell’acciaio che colava simile a densa me¬ lassa sotto alla pressione idraulica. Forse non tutte le roccie possono essere portate al loro punto di fusione mediante la pressione sola ; alcune certamente possono esserlo. Ma evidentemente nella miscela delle roccie, i di cui punti di fusione fossero differenti, vi sarebbero delle