Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/120

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98 Lo sviluppo di un pianeta plicemente ad innalzarsi sintantoché il loro capitale di lavoro di calore fosse esausto, quando cioè esse sareb- bono ritornate allo stato solido, e sarebbono rimaste lingue di roccie intrusive. Ma esse avrebbero sempre contribuito con del calore ceduto alle regioni da esse invase, e per tal guisa mentre il calore interno sarebbe stato continuamente condotto da esse alla superficie, ciascuna lingua che fosse venuta meno nel giungere al sommo, avrebbe, col riscaldare la via, preparata la stessa per un effetto maggiore alle altre lingue che l’avrebbero seguita. E così per riassumere : la Terra primitiva andò sempre crescendo per addizioni dall’esterno ; la sua auto-compressione interna andò aumentando di con¬ serva collo sviluppo di essa, e così pure quindi faceva l’interno suo calore; e questo calore, più alto al centro, era sempre portato all'esterno dalle lingue di roccie fluenti. La parte esteriore della giovine Terra era costrutta di frammenti planetismari che non erano ancora stati fusi mediante la pressione (o mediante l’azione dell’ aria e dell’ acqua) in una massa solida. Questa crosta porosa esteriore di frammenti deve essersi estesa ad una considerevole profondità mentre la Terra rimaneva piccola. Quando le lingue di lava sollevantesi raggiunsero questa zona esse praticarono la loro strada attraverso ad essa senza molta difficoltà. Esse insinuarono il loro sentiero trammezzo i frammenti sotto forma di dicchi vulcanici e di catene di scogli ; e possono frequen¬ temente essersi aperta violentemente una via verso la superficie colla pressione dei gas che esse hanno por¬ tato all'insù con loro stesse. Egli è possibile che ad un certo periodo la Terra, come la Luna, esibisse delle cavità e dei crateri, attraverso i quali la lava scatu¬ risse, oppure qualche volta erompesse in bolle. Se noi possiamo trarre deduzioni dalla superficie