Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/186

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i62 Lo sviluppo di un pianeta nell'innalzare l’acqua alla temperatura più elevata della lava deve essere sottratta dal calore originale. Questo è un punto importante perchè è stato sup¬ posto che le lave possano essere formate da una sorta di acqua calda bollente, od in un principio dell’ebol¬ lizione che potesse aver luogo a temperature mode¬ rate. Ma evidentemente le temperature di partenza sono alte, ed il mantenersi le lave per un lungo tempo in uno stato di ebollizione implica pure che esse, all’inizio della loro ebollizione, avevano una tempe¬ ratura più alta, di quanto sarebbe il punto di ebolli¬ zione della roccia. Questo sarebbe specialmente vero se la ebollizione della lava è cagionata da acque fil¬ tranti dalla superficie. Se d’altro lato, i gaz della lava vengono da grandi profondità, essi possono portare calore loro proprio con loro stessi. Non è possibile il dire a quale profondità la lava abbia la origine sua. A questo scopo sono stati fatti dei tentativi di deter¬ minare ciò, coll’accertare i punti sotto alla superficie da cui abbiano origine i terremoti che accompagnano le eruzioni. Tali valutazioni vanno da sette miglia a trenta. Probabilmente alcunché al disotto di dieci miglia (16 Km.) e ciò che vi è più prossimo alla verità, ma ad ogni modo questo non ci dice dove abbia avuto principio la lava, ma solamente il punto a cui essa ha cominciato a spaccare le roccie attraverso le quali essa andava passando. Sarà di poi necessario di ritornare sopra la consi¬ derazione di alcuni fra questi argomenti nel trattare dell’influenza dell’azione vulcanica nel modellare la superfìcie della Terra durante le età geologiche cono¬ sciute : ma si vedrà che le osservazioni delle azioni vul¬ caniche ed i loro risultati non forniscono null’altro di più che una base speculativa per una grande èra vul¬ canica in quello stadio dell’evoluzione del pianeta che ha preceduto il depositarsi delle roccie di sedimento.