Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/201

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I! mare antico 177 Effetto della vita nel mare. Supponiamo ora che la vita appaia nel mare. Questo farebbe un’alterazione nella composizione degli oceani, perchè la vita, come un reagente chimico, raggruppe¬ rebbe i sali in nuove forme e combinazioni. 11 calcio sarebbe, ad un qualche momento, 0 prima 0 poi, estratto dalla soluzione e precipitato come un solido, perchè di quest’elemento si sarebbero impos¬ sessati alcuni degli organismi viventi per formare i loro scheletri viventi ; e, dopo morti, i loro scheletri si sarebbero inabissati sino al fondo del mare ed ivi si sarebbero accumulati. Alquanto magnesio sarebbe pure stato estratto e precipitato nella stessa guisa. Ciò è dimostrato dalla presenza di quest’elemento associato colla calce sotto forma di calcare dolomitico (magnesiaco). Sarebbe altresì liberato il potassio me¬ diante un processo chimico alquanto complicato nel quale l’azione della vita agisce, come nelle armi da fuoco il grilletto, per mettere in movimento le forze. In questa maniera e per altri mezzi l’eccesso di po¬ tassio, originalmente nelle acque del mare, si sarebbe gradualmente solidificato a parte. Per tal modo il calcio ed il potassio diminuirono gradatamente. Pel sodio avvenne altrimenti. Il sodio non è rimosso dal mare in grande quantità. Dei piccoli mari possono disseccarsi ed i sali in essi contenuti possono passare da liquidi a solidi, ma questo processo non può aver luogo su vastissima scala ; ed il lavoro compiuto dal¬ l’evaporazione è disfatto dalla caduta della pioggia. Durante tutta la storia passata della Terra il sodio (ed il sale relativo) è stato asportato per soluzione dalle roccie e trascinato giù nel mare dai fiumi, e così vi è andato gradatamente crescendo per quantità. Per tal modo a cagione delle azioni chimiche dei sali tra loro stessi, a cagione dell’azione delle cose E. S. Grew li