Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/212

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i88 Lo sviluppo di un pianeta Ma la respirazione dell’ossigeno è ben altra cosa; ed essa è della più grande importanza per gli esseri viventi nel Iago. Parlando un po’ all’ingrosso, noi potremmo dire che un lago interno sarebbe come un organismo che ha tratto un largo respiro in autunno ed un altro meno profondo in primavera ; nell’inverno esso non respira e nell’estate esso respira molto de¬ bolmente. Via via che il lago si raffredda nell’autunno la sua temperatura gradatamente diventa la stessa dalla sommità al fondo ; e quando la sua temperatura è divenuta uniforme la brezza che scherza sulla sua superficie viene a contatto con ciascuna parte del¬ l’acqua, perchè questa gira prontamente sossopra, nessuno dei suoi strati avendo motivo di restare al disotto di un altro. Come risultato, i laghi in¬ terni, persino quelli che sono molto più profondi di duecento piedi (70 m. circa), diventano saturi di os¬ sigeno ad una temperatura un poco al disopra del punto di congelazione. La quantità di ossigeno può essere di circa l’uno per cento, in volume : e sarà tanto più prossima a due volte, quanto più l’acqua si man¬ terrà ad un’alta temperatura estiva. In questa condizione il lago prende i suoi quartieri d’inverno, e forse diventando coperto di ghiaccio esso è tagliato fuori da una comunicazione diretta coll’atmo¬ sfera. Durante questo periodo la provvista di ossigeno è adoperata in qualche quantità, specialmente presso al fondo : ma i processi vitali delle forme di vita ivi situate vanno innanzi lentamente. Avvengono delle volte delle eccezioni negli stagni poco profondi nei quali l’ossigeno può essere intieramente esaurito. In associazione con questo parziale consumo di os¬ sigeno vi è un aumento durante l'inverno di gaz acido carbonico, il principale prodotto gazoso della respira¬ zione : e la quantità di esso può diventare conside¬ revole. Nella primavera l’acqua del lago diventa di