Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/218

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194 Lo sviluppo di un pianeta di quella temperatura, l’ossigeno e l’idrogeno sono corpi gazosi elastici, le cui particelle tendono a lanciarsi via lontano l’una dall’altra con velocità grande. L’acqua alla stessa temperatura è un solido le cui particelle tendono a collegarsi insieme in forme definite geome¬ triche. Nondimeno noi denominiamo questi fenomeni, come pure molti altri, le proprietà dell’acqua, e noi non esitiamo a credere che, in un qualche modo od in un altro, esse risultino dalle proprietà degli elementi componenti dell’acqua. Noi non presumiamo che un non so che detto: «acquosità» sia entrato nell’os¬ sido di idrogeno e ne abbia preso possesso non sì tosto che esso fu formato e quindi abbia guidato le parti- celle acquee ai loro posti nelle faccette del cristallo, oppure tra le foglioline della brina. « Il caso ad ogni modo è mutato quando l’acido carbonico, l’acqua e l’ammoniaca spariscono, ed al loro posto, sotto Vinfluenza di protoplasma pre¬ esistente, un peso equivalente di materia di vita fa la sua apparizione. « Egli è vero che non vi è sorta di parità tra le proprietà dei componenti e le proprietà del risultante. Ma non ve n’era neppure nel caso dell’acqua. Egli è pur vero che l’influenza del pre esistente protoplasma è qualche cosa di affatto incomprensibile. Ma potrà forse qualcuno comprendere intieramente il modus operandi di una scintilla elettrica, che attraversa una miscela di ossigeno e di idrogeno? Quale giustificazione vi è mai per presumere l’esistenza nella materia vivente di un qualche cosa, che non ha corrispondenza o rap¬ presentazione nella materia non vivente, che pur dà origine all’altra? ». Dopo che Huxley ha scritto questo passo lo studio dell’atomo e dell’elettricità ha condotto alla credenza che gli elementi stessi non siano immutabili e che la materia e l’energia siano dei termini scambievoli. Se