Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/221

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Gli inizi della vita 197 ben lungi dall’essere completi; ed il Prcf. Loeb è lon¬ tano dall’essere dogmatico circa il punto del poter sempre essere capace di produrre della materia vivente da materia inanimata. Generazione spontanea. A dirla brevemente, le precise condizioni sotto cui la vita può cominciare ex novo, 0 sotto cui essa era nata, non sono state stabilite ; sebbene sembri ragionevole supporre che se la vita è chimica nella sua origine, egli è altrettanto verosimile che essa sia per nascere sotto nuova forma, venendo fuori dalla materia inani¬ mata, altrettanto adesso, quanto ad ogni altro periodo della storia del mondo. Questa posizione è chiaramente stabilita nell’opera del Dr. Charlton Bastian « The Na¬ ture and Origin of Living Matter » (1905): « Per presumere che l’origine naturale della materia vivente abbia avuto luogo soltanto una volta nel remoto pas¬ sato, e che essa non sia stata ripetuta, oppure se ripetuta in tempi passati, che essa non Io sia più, de- vesi considerare questo processo come una sorta di mi¬ racolo naturale, e devesi ammettere per data una soluzione di continuità che deve soltanto esser possi- sibile di fronte alla evidenza schiacciante della sua realtà Per la materia vivente l’essere venuta ad esistere nel remoto passato geologico, quando nulla di questo genere esisteva, deve essere stata cosa di gran lunga più difficile di quanto sarebbe per essa il sorgere ex novo ora e durante le età passate, dopoché le cose viventi sono state abbondanti sulla faccia della Terra (1). Originariamente non vi sarebbero stati com¬ ti) Tuttavia devesi far menzione del modo di vedere alterna¬ tivo, a cui dei fisiologi come Verworn e Preyer hanno dato una qualche sorta di autorità. Secondo questa veduta il principio essenzialmente attivo della materia vivente, è una radicella di cianogeno, un composto di azoto e di carbonio che è prodotto