Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/222

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198 Lo sviluppo di un pianeta posti organici sulle acque, diffusi dalle pre-esistenti cose viventi, tali come comunemente esistono oggidì, poiché della materia di questa sorta avrebbe avuto essa stessa da divenire in esistenza mediante agenti naturali, prima che il passo successivo, in fatto di com¬ plicazione, avvenisse : cioè prima che avvenisse la formazione della stessa materia vivente ». Noi abbiamo citato il Dr. Bastian, a dispetto del¬ l’eterodossia riconosciuta di molte delle sue vedute circa le origini della vita, perchè egli è uno dei più abili difensori della permanenza dell’archebiosi. Egli aggiunge : « Quando si dice che il credere alla gene¬ razione spontanea (archebiosi) tenderebbe a contraddire l’esperienza di tutto il genere umano — tanto più dacché noi siamo abituati a vedere le cose viventi procedere invariabilmente o prendere l’origine loro dalle altre cose viventi — la mia replica si è che l’arche- biosi può avvenire tutto attorno a noi, e che per la sua vera natura essa deve essere un processo che si trova intieramente al di fuori dell’umana osservazione e che non sarà giammai verosimile che essa debba ve¬ nire entro i limiti reali della comprensione dell’uomo ». In altri termini, i principi della vita sono ultra micro¬ scopici : e nessun potere visivo potrà mai rivelare i loro determinanti chimici o fìsici. Germi cosmici. Questa è forse la posizione la meno oppugnatale che un biologo possa occupare riguardo agli inizi pri¬ missimi della vita sovra un pianeta ; ed essa, ad ogni modo lo preserverà dalla ipotesi, per la quale Lord solamente ad alta temperatura. Le sostanze cianiche possono essere esistite in più grande quantità quando la Terra era più calda.