Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/223

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Gli inizi della vita 199 Kelvin si comportò una volta quasi da mallevadore (1) e che è stata più recentemente caldeggiata dal Pro¬ fessor Arrhenius, che la vita fosse venuta al nostro pianeta da qualche altra località dell’universo. Una questione che naturalmente tien dietro alla supposi¬ zione che tali germi di vita esistano altrove nello spazio, prende la forma di una domanda del come essi potevano venire a questo pianeta : e come essi potevano sopravvivere al viaggio. Il Prof. Arrhenius ha cercato di ritenere la teoria più plausibile coll’introdurvi delle considerazioni rela¬ tive alla vita delle spore in condizioni di un freddo estremo ; ed anche relative alla pressione di radiazione. Vi sono molti fenomeni che sono spiegati col supporre che la radiazione da un corpo brillante (per esempio il Sole) eserciti una pressione definita. La pressione della luce del Sole sulla Terra è stata calcolata dal Prof. Poynting a 75.000 tonnellate. La pressione di questa luce diminuisce l’attrazione del Sole, dovuta alla gravità, soltanto di un quaranta-bilionesimo, ed è quindi trascurabile. Ma la pressione della luce sui piccoli corpi, ossia la polvere cosmica, che vanno gi¬ ronzolando attorno pel sistema solare, non è trascu¬ rabile. Se si suppone esistere una sfera che sia sola¬ mente un quaranta-bilionesimo del diametro della Terra, e sia in realtà non di molto lontana dalle dimensioni di una molecola, allora la pressione della luce su di quella sarebbe uguale all’attrazione di gravitazione. Applichiamo queste considerazioni agli esempi pos¬ sibili di polvere cosmica, che fluttua attraverso tutto lo spazio, e non sembra intieramente chimerico che una chiazza di polvere contenente il germe della vita (1) Per un incidentale riferirsi ad essa dal seggio Presiden¬ ziale della British Association (1871). — (Il vocabolo inglese è sponsor, ossia padrino al fonte battesimale. - Nola del Trari.).