Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/259

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234 Lo sviluppo di un pianeta protozoi che hanno uno scheletro siliceo, e che abi¬ tano in pressoché tutti gli strati del mare. Le loro parti molli si decompongono lentamente, ed i resti silicei si accumulano nei depositi del mare profondo. L’altro e principale deposito del mare profondo è l’argilla rossa, entro l’area della quale sono com¬ prese persino le profondità più grandi di quelle che sono coperte dal limo a Radiolarie. In qualche parte questo deposito è formato di creature viventi ; ma esso appare essere principalmente di carattere inor¬ ganico. La sua origine può essere ascritta alla pomice ed a cenere vulcanica, che è stata proiettata da vul¬ cani terrestri o sottomarini. Alle grandi profondità in cui esso si trova ogni materiale organico è scomparso dai depositi. Esso può essere stato disciolto dall’acqua del mare ; ma più probabilmente esso è stato distrutto da bacteri marini e questi organismi minuti possono similmente disporre di una buona quantità di calce e di silice che cade perpetuamente attraverso al¬ l’acqua, ma di cui ve n’ha di meno sul fondo del mare di quanto l’abbondanza di scheletri di animali marini ci indurrebbe ad aspettarci. « In addizione a queste sostanze (i) che abbracciano i depositi dei fondi oceanici ve ne sono naturalmente molte altre tali come il ben conosciuto limo a Diatomee dell’Antartico. Ad una profondità media di circa 2000 braccia (m. 3660) vi è un’ampia zona di limo molle e bianco che ricopre il fondo del mare tra il parallelo di 400 S. e che si estende sino al circolo Antartico e che circonda completamente l’emisfero Sud. Questa zona ha un’area di più di dieci milioni di miglia quadrate (Km. q. 20.588.c00). Il materiale di cui essa è composta è risultato quasi intieramente di scheletri silicei di diatomee che vivono in quantità li)li) « Life in thè Sea », by J. Johnstone, pag. 37 e seg.