Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/263

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Fattori di struttura 239 terre, essasi estenderebbe a tutte le regioni dell’oceano che fossero meno di tre quarti di miglia di profondità, ed aggiungerebbe qualche 20.000.000 miglia quadrate (circa 52 milioni di Km. q.) alla superficie delle terre del globo, ossia all’incirca un terzo in più della loro area presente. Quali siano le materie greggie per la fabbricazione degli strati può forse essere inteso dai paragrafi pre¬ cedenti. 1 processi seguenti s’impongono alla consi¬ derazione nostra. Il remoto ed immobile fondo del mare è immobile soltanto per l’osservazione superficiale. Esso è in realtà soggetto ad influenze che agiscono sulle terre, sebbene in un grado diverso. 1 movimenti della crosta della Terra hanno azione su quello; esso è perturbato dal vulcanismo ; esso soffre il contrario dell’erosione delle terre. Sulla terra le colline e le parti le più elevate della superficie vanno di continuo degradandosi a livelli più bassi. Nel mare invece vi è una continua e quasi universale addizione ai suoi contorni ; e la degradazione è virtualmente confinata all’acque dei bassi fondi, ossia a quelle che potrebbero esser denominate le alte terre (highlands) del mare. I processi chimici delle acque del mare sono di due generi. Se l’acqua diventa ognora sopra-satura di un minerale, allora il minerale è precipitato, e si accumula come sedimento al fondo del mare. D’altro lato, l’azione dissolvente dell’acqua marina (come quando il fondo è di una roccia relativamente solubile, come il carbonato di calce ) può spianare e digradare il fondo del mare. Quanto avviene pei sedimenti del mare, avviene pure, sebbene in grado diverso, coi sedimenti depositati nei laghi. Persino il calcare del mare ha il suo corrispettivo in alcuni laghi, portato colà dalle conchiglie di animali di acqua dolce, 0 dalle secrezioni calcaree di alcune piante, 0 deposto dal¬ l’acqua che rifornisce il lago. Pochi laghi sono salati