Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/27

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La (orinazione di sistemi solari ir La materia di una Terra esplosa, o quella di un pia¬ neta di età pressoché consimile, dopo un volo di forse un 600,000 miglia, sarebbe di nuovo riunita in un corpo planetario dalla sua stessa forte gravità. Una simile evenienza ipotetica ha suggerito al prof. Cham- berlin la spiegazione che le nuove stelle temporanee, che tuffansi presto di nuovo nell’invisibilità, posson es¬ sere il risultato di esplosioni e di depositi di questa sorta. Se, tuttavia, dei corpi maggiori, 0 dei maggiori si¬ stemi di corpi, devono essere presi in considerazione, noi dobbiamo comporre delle altre ipotesi. Che cosa avverrebbe se due stelle venissero vicine l’una al¬ l’altra 0 se due sistemi solari si approssimassero entro una distanza efficace? Due sistemi solari potrebbero forse accostarsi abba¬ stanza in prossimità per influenzare ciascuno i pianeti delFaltro sistema. Uno dei due potrebbe impadronirsi del pianeta il più esteriore dell’altro sistema. Tuttavia se Nettuno appartenente al nostro proprio sistema (oppure il pianeta che i professori Pickering e Forbes hanno presunto esservi oltre a Nettuno), fosse per spa¬ rire, le orbite dei pianeti più interni sarebbero distur¬ bate. Persino se l’avvicinamento fosse meno prossimo di quello anzidetto, e solamente tendesse dapprima ad allungare l’orbita del pianeta più esteriore coll'attirarlo più lontano dal sole, vi sarebbero ancora delle pertur¬ bazioni nelle orbiti di Urano, Saturno, Giove e di tutti gli altri vicini del circolo familiare. Ma se l’approssimarsi dei sistemi solari giunge a non lasciare più di 500,000,000 di miglia tra i loro centri, la perturbazione delle orbite planetarie sarebbe di una sorta maggiormente pronunciata. Essa potrebbe con¬ durre, e probabilmente condurrebbe, alla caduta di un qualche pianeta perturbato sovra uno dei soli interni. Allora ne seguirebbe un opprimente subitaneo sviluppo di calore.