Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/28

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12 Lo sviluppo (li un pianeta Egli è possibile che i telescopi degli astronomi siano stati di già testimoni di qualche simile contingenza, nei casi in cui una stella, che brillava con luce fosca, ha divampato in una subitanea più elevata luminosità, e lo splendore è apparso espandersi all’infuori da ciascun lato dal centro incandescente. Lo spezzarsi di un sole. Vi rimane un ultimo caso degno di considerazione : la ruina d’ un sole. — Noi abbiamo detto della interna elasticità di un corpo — quella forza che cerca di espan¬ dersi scoppiando verso l’esterno dal centro di un sole, e di cui l’evidenza può essere scorta nelle grandi vam¬ pate di gaz incandescenti che erompono dalla periferia del sole. Essa è controbilanciata dalla gravitazione pro¬ pria delle particelle del sole, che le attira indietro verso il centro di esso. Ma se per qualche mezzo questa forza contrastante è perturbata, per esempio, mediante l’attrazione di un qualche corpo approssimantesi, allora una tale interna elasticità può aiutare alla distruzione del sole prima che il corpo che si avvicina sia giunto entro la distanza limite prescritta da Roche. Quindi (per far ritorno al nostro primo quadro delle acque della Terra, che vengono sollevate verso la Luna che le attira) quando un corpo gazoso, od un liquido-gazoso, oppure ancora un corpo simile al Sole, cioè composto di gaz, di parti liquide, e di parti solide, comincia ad avvicinarsi alla sfera di attrazione di un altro corpo grande, una sorta di elongazione di marea si pro¬ duce. L’involucro liquido-gazoso è tratto su lungo una linea che congiunge i centri dei due corpi. Per sem¬ plicità noi considereremo dapprima l’esempio quando un sole gazoso A entra nella sfera di attrazione di un gran corpo solido B. Quando essi si accostano bastantemente vicini, la gravitazione propria delle particelle di A sarà neutra-