Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/272

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248 Lo sviluppo di un pianeta Essa mira puramente al far notare i caratteri ge¬ nerali delle roccie primarie. Da esse altre roccie sono derivate ; e si parla di queste come di roccie secon¬ darie, sebbene sia affatto evidente che le roccie pri¬ mitive possano essere esse medesime derivate. Può altresì essere dimostrato che, mentre vi sono dei pro¬ cessi, i quali mediante il fendersi 0 mediante scom¬ posizione chimica producono da una roccia altre roccie, che sono discendenti dalla prima, così inversamente vi sono delle ricombinazioni, fisiche e chimiche, che fabbricano delle roccie. Roccie derivate. Le più semplici tra le roccie derivate 0 secondarie sono quelle che son puramente dei prodotti di disin¬ tegrazione — la sabbia consiste essenzialmente di gra- nellini di quarzo. Quando la roccia superficiale è chi¬ micamente spaccata e che son lasciate le parti silicee ed argillose, la calce, la soda ecc. sono portate via verso il mare. Gli schisti, arenarie e conglomerati stanno alla quarta serie di queste roccie derivate. Il calcare, che è passato per lo stadio di essere uno scheletro od un guscio di animale, ma che è stato prima trasportato via dalle roccie per mezzo dell’ac¬ qua, è un’altra forma di roccia derivata ; tali sono le roccie dolomitiche in cui il magma è mescolato colla calce depositata. Il gesso, l’ematite (ed altri composti di ferro) ed i depositi silicei, selci ed altre pietre silicee meno pure, sono tutti esempi di roccie derivate. Le acque sotterranee portando sempre dei minerali in soluzione, ed agendo spesso in circostanze di gran calore e pressione, alterano la costituzione chimica delle roccie della crosta; e le roccie possiedono in loro stesse per virtù della loro costituzione chimica le potenzia¬ lità di alterazione, distruzione e ricostituzione. Appunto