Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/282

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Lo sviluppo di un pianeta

tratti della stessa epoca; come darebbe il calcolo, la contrazione totale lungo ogni gran cerchio è circa doppia della contrazione che avrebbe dato origine alla più gran serie di montagne che esso taglia. Dietro queste consi¬ derazioni sono stati formati vari estimi della quantità di contrazione nella circonferenza della Terra che avrebbe raggrinzato all'insù gli strati in montagne (come si raggrinza della cera collo schiacciarla nel suo in¬ sieme); e l’accorciamento può esser stato tanto come 200 miglia (320 Km.) se tutte le ere, dalle prime roccie conosciute in poi, furono consolidate. Questo implica un accorciamento del raggio del pianeta uguale a circa 32 miglia (Km. 51). Sarà agevolmente percepito che se il fatto di questa contrazione è concesso, esso basterà per spiegare il raggrinzamento degli strati e la formazione di serie di montagne, mediante delle pressioni tangenziali 0 dai fianchi. Alcuni possono a tutta prima trovar difficile di immaginare in qual modo uno strato solido di arenaria, per esempio, possa cedere col piegarsi e non sia spezzato nel processo. Ma è stato sperimentalmente dimostrato che un solido scorrerà come una lentissima melassa liquida quando una conveniente combinazione di forze agisce su di essa. Persino il marmo scorrerà. Il Prof. F. D. Adams ed il Dott. T. J. Nicolson (1) collocarono alcune colonne di puro marmo di Carrara entro tubi di ferro convenientemente chiusi, e quindi le sottoposero ad una pressione ben uguale. Quando la pressione giunse a circa 18000 libbre per pollice quadrato (all’incirca pari a Kg. 1259 per cm. q.) i tubi cominciarono a crepare. Il marmo venne allora esaminato e fu trovato essere permanentemente rag¬ grinzato. Il marmo era ancora fermo e compatto, ma esso poteva essere subito distinto dalla roccia originale (1) « Roy. Soc. Proc. >, Voi. LXVII, 1900.