Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/294

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270 Lo sviluppo di un pianeta nuti in soluzione, o disciolti, nel magma di roccia li¬ quefatta » (i). Altrettanto geologicamente quanto ri¬ guardo al tempo, le eruzioni vulcaniche producono degli effetti più marcati di quanto non facciano per¬ sino i più grandi terremoti. Eruzioni vulcaniche e lave. Poche osservazioni circa la natura delle eruzioni vul¬ caniche possono servire a mostrare quali sarebbero le difficoltà di classificarle, insieme coi terremoti, come conseguenze di alcune cause comuni ed inalterate. Le eruzioni dei differenti centri eruttivi sono regolate in modi intieramente differenti tra di loro. In un sito l’azione vulcanica è pressoché continua; in un altro le eruzioni sono separate da periodi di quiescenza che possono essere lunghi quanto dei secoli. Sembra come se in alcuni casi, durante il periodo di riposo, la pressione dei gaz andasse gradatamente crescendo finché essa divenisse forte abbastanza per spezzare in due i mate¬ riali solidificati, prodotti dalle precedenti eruzioni, che avevano tappato l’adito principale per la sfuggita della lava. Egli è pur anche possibile che l’accumulazione di vapori caldi riduca la lava solidificata di nuovo ai punto di fusione. La lava per tal modo fusa un’altra volta è spinta su sino all’orifizio vulcanico oppure at¬ traverso ai suoi spiragli, finché non è ritornato P equi¬ librio. Allora l’eruzione si arresta e la lava è dinuovo solidificata. Vi sono delle differenze segnalate nei ca¬ ratteri delle eruzioni. Mentre alcune di esse sono di¬ stinte da scoppi esplosivi che espellono polvere fine, scorie, altre di esse si fanno soltanto lecito di tra¬ boccare versando della lava. « (i) F. E. Suess, « Rivista di Scienze », Voi. VI, « Moderne Theorien der Erdbeben Und Vulkane ».