Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/299

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Movimenti della terra 375 centrale ascensiva, ma da una pressione unilaterale che le ha spinte a formar delle pieghe, l’una contro l’altra. Questo è dimostrato nel modo il più chiaro mediante l’esistenza di catene di montagne composte di una serie di piccole pieghe, dorso a dorso, senza qualche asse centrale e non mostrando traccia qual¬ siasi di una qualche roccia eruttiva. Tali per esempio sono le montagne del Giura Svizzero. Egli è vero che nessun'altra montagna, fuorché le grandi catene di esse, manifesta spesso dei batoliti: ma il più gran numero di questi batoliti sono più recenti che le montagne stesse. Essi hanno invaso le montagne che li circon¬ dano, ma l’effetto loro è stato semplicemente di mo¬ dificare le pieghe di già formate. Tale è il caso dei graniti massicci dell’Erzgebirg e del Devonshire. Fondamenta delle montagne. Qualche volta i batoliti portati dalle montagne hanno condiviso il movimento loro e sono stati modificati da questi mezzi meccanici, cosicché le roccie batolitiche sono state trasformate in gneiss ed in schisti cristal¬ lini. Una prova che questo modo di trasformazione caratterizza la struttura delle Alpi è stata fornita re¬ centemente dalle informazioni che la perforazione della galleria del Sempione ha procacciato ai geologi. Si è trovato che delle grandi sezioni di montagne, della estensione in volume di parecchi chilometri cubici, e costituite da roccie provenienti dalle profondità della 1 erra, parzialmente modificate, avevano preso parte al movimento che aveva ripiegata la montagna ; esse sono state ritorte alle radici loro, trascinate e spinte, come se fossero state inerti, dalla forza di quegli strati di sedimento che prima di allora avevano formato il loro ricovero. In altri casi la forma e le distribuzioni dei batoliti