Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/316

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Lo sviluppo di un pianeta 292 intieri milioni di anni, hanno alterato le forme e le configurazioni degli oceani e dei continenti. Neppure ha da essere presunto affrettatamente che il clima nelle passate epoche fosse più violento di quanto sia adesso. Nello sforzo di riconciliare la tarda deposizione delle roccie con l’estimazione diminuita del tempo, entro al quale esse avrebbero potuto essere depositate, furono messi innanzi plausibilmente dei suggerimenti, che tutte le sorta di azioni geologiche fossero più vigorose e più rapide di quanto esse lo siano oggidì, che i vulcani fossero più giganteschi, i terremoti più frequenti, le maree e le onde più po¬ tenti, le tempeste e le pioggie più persistenti. Può darsi che le cose siano andate così ; ma le roccie a noi non ne forniscono evidenza alcuna. « Per quanto gli effetti della denudazione ci permettono di giudi¬ care », dice Geikie, « gli ultimi sollevamenti di mon¬ tagne, furono almeno altrettanto stupendi di quelli di data anteriore (1). Essi sembrano invece essere stati persino più giganteschi. E vi ha luogo al dubbio, per esempio, se tra le vestigia che rimangono delle catene di montagne Mesozoiche 0 Paleozoiche possa esservene trovata qualcuna così colossale quanto quelle dei tempi Terziari come le Alpi. Nessun straripamento vulcanico dei più antichi periodi geologici può sostenere il con¬ fronto, per estensione e per volume, con quelli del Terziario 0 di data recente Noi andiamo ricercando l’evidenza di una violenza maggiore tra le roccie stratificate. Tra le più antichissime formazioni di queste isole (2), l'arenaria di Torridon, al Nord Ovest della Scozia, ci presenta un quadro di sedimentazione continuata a lungo, tale come può essere veduta progrediente adesso (1) Brit. Assoc. Dover, 1899. (2) Intendi : le isole Britanniche. (Nola del Traduttore).