Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/318

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294 Lo sviluppo di un pianeta estensione durante l’intiera storia planetaria ; osser¬ vazione questa che si applica pure alle acque del pianeta, e probabilmente alla temperatura di quella e di queste. Dei segni evidenti di variazioni locali di climi dovute a queste od altre condizioni, si trovano per ogni dove. Le spedizioni verso il Polo Antartico hanno scoperto delle conifere fossili, e mentre non si può ritenere che questo dimostri che il clima del Polo Sud sia mai stato caldo quanto quello della Nuova Zelanda, questo certamente indica un periodo, durante >1 quale le condizioni di vegetazione erano differenti da quelle ora prevalenti colà. Si può giustificare, senza estendere troppo lontanamente la probabilità, il dire la stessa cosa dell’area del Polo Nord; e, d’altra parte vi sono testimonianze abbondanti dal fatto che nu¬ merose volte nella storia della Terra, il ghiaccio e la neve si sono estese verso Sud dal Polo Nord, assai più lontano che non presentemente. La grande « epoca glaciale » che è stato un campo di guerra per tante teorie si è risolta in un certo numero di età del ghiaccio; e le aree che il ghiaccio ha ricoperto in ciascuna età sono ben lungi dall’essere determinate con precisione: ma vi sono delle prove evidenti del ghiaccio a periodi varii, in ciascuna regione, che noi denominiamo temperata ed in molte che sono deno¬ minate oggidì sub-tropicali. Periodi glaciali. Nell’Europa vi furono dei grandi ghiacciai che hanno invaso le pianure della Francia e del Nord dell’Italia: una successione di grandi strati di ghiaccio ha som¬ merso i bassi pianori della Rumenia, della Danimarca, del Belgio, dell’Olanda, della Germania e della Gran Bretagna. 1 Pirenei, gli Apennini, i Carpazii, i Bal¬ cani, i monti Urali, persino i monti della Corsica,