Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/338

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314 Lo sviluppo di un pianeta sebbene la conoscesse perfettamente, era ancora pronto ad asserire, in continuazione della frase di già citata, « nè vi è stata scoperta qualche legge che disciplini l’estinguersi ed il rinnovarsi di specie, e che faccia sì che la fauna e la flora passino da uno stato embrionale ad un altro più perfetto, da un’organiz¬ zazione semplice ad una più complessa ». Questo punto è dove la nuova geologia viene a composizione coll’antica. Vi può essere incertezza circa allo svi¬ luppo ed all’accrescimento della crosta del pianeta, ma noi siamo certi di una legge di progressivo svi¬ luppo nella vita di esso. Lyell era ben informato, come lo erano prima di lui i geologi, del valore dei resti di piante e di ani¬ mali negli strati, come un mezzo di determinazione del- l’età degli strati. Gli strati che sono i più elevati sono indiscutibilmente posteriori a quelli situati al disotto, se, tanto gli uni quanto gli altri, non stati distur¬ bati ; e nei giorni primitivi della geologia è stato trovato che i giacimenti superiori contenevano delle forme organiche, o identiche a quelle oggidì viventi, o molto simili ad esse ; mentre i giacimenti più bassi e sempre più profondi contenevano dei fossili che si dipartivano più e più dai tipi viventi. Gli strati quindi erano la prima indicazione che vi era un ordine ge¬ nerale di successione della vita. La seconda scoperta fu che tale successione della vita era nelle sue caratteristiche principali la stessa per tutti quei continenti in cui furono esaminati gli strati. Vi erano degli animali differenti e delle piante diverse nelle varie parti del mondo, durante le ere passate, dove fu scoperta la vita mediante l’esame delle roccie; appunto come vi sono attualmente ancora delle specie differenti. Vi erano dei cambiamenti e delle migrazioni ; e vedendo che ciascun periodo prei¬ storico per tal modo esaminato era di gran lunga più