Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/350

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326 Lo sviluppo di un pianeta su cui essa è basata mettono fuor di questione la semplice ipotesi che sin dal principiare della vita, lo sviluppo di essa abbia proceduto sempre in maniera regolare e diretta, tale che potrebbe essere associata e paragonata con l’egualmente regolare, diretta, e semplice progressione delle roccie. Persino se il caso fosse stabilito nella sua più semplice formula — cioè che tanto lo sviluppo degli strati della Terra, quanto lo sviluppo della vita abbiamo proceduto in cicli, vi sarebbe poca ragione di supporre che questi cicli siano contemporanei, o si riferiscano gli uni agli altri eccet- tochè nel modo il più complesso. 1 geologi stanno principiando a respingere le antiche divisioni delle roccie, come artificiali ; le genealogie delle forme di vita, come ci sono rivelate dalle roccie in alcuni casi, com’è dimostrato, sarebbero ugual¬ mente non valide. Egli è più salutare di procedere senza alcuna presunzione di relazioni precise tra lo sviluppo geografico e quello biologico di epoche suc¬ cessive, e di ricercare semplicemente come ciascuno di essi possa aver influenzato l’altro. La vita e la fìsica della Terra. Nella sua forma la più semplice, il protoplasma, la materia prima di cui sono fatte le forme di vita, esiste come una sostanza gelatinosa, leggermente gra¬ nulosa, e semi fluida, senza una struttura visibile, sebbene sia presunto che esso abbia un carattere con¬ simile a quello di una minutissima spugna ovvero di schiuma, e che esso sia atto ad assorbire della materia disciolta dall'esterno, quale processo preliminare che adduca all’assimilazione ed allo sviluppo suo. Gli ali¬ menti principali che esso assimila sono i composti del carbonio, di cui è primo l’acido carbonico ; e quei composti sono seguiti dall’ossigeno e dall’idrogeno e