Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/368

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344 Lo sviluppo di un pianeta Creta; noi troviamo, secondo Suess, che l’America del Nord era coperta dal mare durante il periodo delia Creta, dal golfo del Messico alla Mackenzie River, e forse più lungi sino all’Oceano Artico. Tutta la regione che giace tra le sue montagne dell’Ovest, e le mon¬ tagne che sorgono nell’Est, stava sotto l’acqua; e qualche catena di monti era pur essa sommersa. Poscia fu riempito il bacino oceanico oppure si sollevò il letto dell’oceano : il mare sparve, lasciando dietro di sè fra le terre un mare interno immensamente grande, di acque salmastre od in parte dolci. Questo era il preistorico Lago Laramie, che si estese sovra l’interno del continente esistente dal 330 al 6o° di la¬ titudine. Il Lago Laramie è scomparso, ma l’America del Nord data sin dall’esistenza di quello : quello è forse il continente più recente ; esso è di certo il più semplice. L’America del Sud è stata troppo poco esplorata per spiegare una storia di uguale ingenuità. Ma dei depositi d’acqua dolce di un periodo posteriore a quello Cretaceo sono stati trovati a 1200 miglia dalla costa dell’Atlantico ; e dei fossili del periodo Terziario di una sorta consimile si addentrano di molto nelle terre dalla costa Sud-Ovest ; cosicché l’America del Sud, pur essa, può essere considerata come un continente dei più recenti. I continenti più antichi. Ma, dice Suess, se noi tentiamo di fare simili in¬ chieste considerando la massa riunita dell’Asia, del¬ l’Africa e dell’Europa, noi troviamo che esse sono lungi dall’essere regioni consimili. Esse sono masse eterogenee che sono state saldate insieme ed i limiti loro non sono come continenti riconosciuti. La più antica di tali masse consisterebbe del Sud-Africa e di una vasta parte dell’Africa Centrale insieme col Ma-