Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/375

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Successione geologica 351 caratterizzarono l’era Devoniana in Europa, venne quell’era cosidetta Carbonifera di cui la caratteri¬ stica la più pronunziata si è lo sviluppo della vita vegetale e la deposizione dei suoi resti. Verso la fine sorsero grandi catene di montagne nell’Europa Cen¬ trale, e queste catene furono ripiegate verso il Nord come le Alpi esistenti. Esse quindi si abbassarono, ed i loro bordi frantumati resistettero allo sviluppo delle nuove pieghe. (Se un certo numero di grossezze di feltro viene spinto su contro un ostacolo solido, oppure anche se si considera l’atto, famigliare a tutti, di increspare un tappeto colla gamba di una tavola 0 di un seggiolone, l’opposizione di un gruppo di montagne antiche, qualche volta detto dai geologi un « horst » (1), alla pressione laterale dei nuovi strati può esser così rappresentata). Le pieghe nuove per tal modo contorte formano adesso i Pirenei, le Alpi, i Carpazi, li frammento della catena più antica che tuttora dimostra l’antico sviluppo, separa adesso le Alpi dai Pirenei. Sino a quest’ultimo punto noi abbiamo avuto fiducia in Suess, e ci siamo ingegnati di inter¬ pretare la tendenza principale delle di lui teorie. Per quanto riguarda gli sviluppi susseguenti, sembra de¬ siderabile di citarlo più precisamente, colle sue proprie parole. Sommario delle teorie di Suess. << Se noi ora consideriamo la successione dei giaci¬ menti in quelle parti dei continenti che sono state così minuziosamente investigate, noi scopriamo che vaste aree sono state soggette durante periodi di dil¬ li) « Horst » parola quasi non traducibile. Significa un intoppo od un ostacolo insuperabile. In questo caso potrebbe essere tra¬ dotto per : uno scoglio. (Nota del Traduttore).