Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/378

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354 Lo sviluppo di un pianeta lioni di tonnellate all’anno. Egli accenna altresì ai movimenti, tanto di elevazione quanto di depressione, esistenti ora sui continenti ed osserva che vi sembra non esservi ragioni, dal punto di vista meccanico o dinamico, per cui le oscillazioni di livello debbano essere ristrette a 9000 0 10000 piedi (m. 3000). La sola cosa difficile da spiegare sono le cosidette pro¬ fondità oceaniche. Secondo il modo di vedere del Sig. Reade esse sono prodotte da un incurvamento della crosta terrestre, simile a quello del bacino Me¬ diterraneo. Esse non sono necessariamente perma¬ nenti. La classificazione che realizza le conclusioni a cui è pervenuto il Prof. Suess dopo trent’anni delle più accurate ricerche, è tale da imporre rispettosa at¬ tenzione a tutti i geografi, sebbene possano essere mosse delle obbiezioni ad alcune parti di essa (1). (1) In un’appendice al di lui ultimo volume pubblicato dell’opera « Das Antlitz der Erde ». Voi. Ili, parte Ila (1910) pag. 783-795, suess dà il suo sommario finale delle terre di questo globo. Egli le sistema nelle seguenti dieci divisioni: 1. Eurasia, che include parte dell’America del Nord. 2. Laurentia. 3. Regione di Gondwana. 4. Oceania Australia e parti dell’Antartica. 5. Sud America e le montagne occidentali dell’America del Nord. 6. Le Isole Britanniche, escluse le contee meridionali, ma incluse parte della Norvegia, e le montagne del Sahara occi¬ dentale. 7. Le isole vulcaniche del tipo Atlantico, colle quali sono raggruppate alcune delle isole degli Oceani Pacifico orientale, Indiano, ed Australe. 8. Le montagne del Capo. 9. La penisola Nord-Ovest della Nuova Guinea. 10. L’arcipelago delle isole Fiji. J. W. Gregory, « Nature », 16 Giugno 1910, pag. 452.