Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/384

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36o Lo sviluppo di un pianeta per indicare alcuni aspetti della parentela nella discen¬ denza dapprima della pianta, e quindi nel regno ani¬ male. Dagli occhi dei trilobiti Cambriani furono fatte alcune osservazioni circa la luce del globo. Parecchi tri¬ lobiti fossili rivelano organi visivi atrofizzati ; mentre altri avevano occhi che erano straordinariamente svi¬ luppati. Il Prof. Lovvell presume che questo non era dovuto al fatto che quelli vivessero in mari profondi, e quindi o non abbisognassero di occhi, oppure ri¬ chiedessero occhi che catturassero ogni più debole raggio di luce — ma al fatto che vi era poca luce da assorbire (i). Egli respinge la modesta supposizione di Suess che alcuni fossero esseri viventi in mari profondi ; ed arguisce che essi vivessero invece su bassi fondi marini. Una recente inchiesta dimostra che ad una profondità di appena 403 metri non vi è più praticamente penetrazione di luce dall’alto. Ad una pro¬ fondità media di circa 200 metri regna già una tenebra profonda (2). Ma non è quello il punto in contestazione. Il puro fatto che i trilobiti Cambriani esibirono svi¬ luppo differente degli organi visivi dimostra che per delle epoche intiere vi deve essere stata della luce alla scopo di far venire ad esistere affatto degli occhi. L’occhio deve esser stato sviluppato prima che esso diventasse atrofizzato. Successione di piante. La quistione della successione di piante è in una posizione differente oggidì da quella della successione nel regno animale. Il materiale, che lo studio dei fossili ha posto a disposizione dei zoologi (non meno che le lacune esi¬ ti) « Evolution of Worlds », op. cit., pag. 178-179. (a) « Life in thè Sea », Johnstone, Camb. Univ. Press.