Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/419

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


La durata dell’uomo 395 suo nome alla primissima razza riconoscibile, gli uomini di Neanderthal. Altri avanzi rinvenuti di poi, dello stesso genere del precedente esempio, includono due scheletri pres¬ soché completi provenienti da Spy, i crani dei quali sono tuttavia imperfetti; vari frammenti rappresen¬ tanti forse una dozzina di uomini antichi provenienti da Krapina nella Croazia, ed un cranio proveniente da una grotta di Gibilterra, che è rimasto nel Reale Col¬ legio di Chirurgia per più di quarant’anni. Altri fram¬ menti, come ossa di mandibole, sono stati scoperti in varie località d’Europa durante l'ultimo mezzo secolo e da quelli un’idea accurata e ragionevole di ciò che fosse l’uomo di Neanderthal può essere messa assieme. Delle scoperte più recenti hanno confermato tale con¬ cetto (i). Un cranio ben conservato del tipo di Neanderthal fu trovato a La-Chapelle aux Saints nel distretto di Corrèze (Francia) nel 1902 ; ed esso faceva parte degli avanzi di un qualche uomo antico che era stato realmente seppellito in una tomba primitiva — pro¬ babilmente con delle provviste per accomiatare in tal guisa il dipartito. Il cranio è di grande importanza perchè esso collega insieme, come si può dire, le spe¬ culazioni fondate sulle reliquie incomplete che l’ave¬ vano preceduto. Il « cranio di Corrèze » ha un altro gran punto d’interesse che è quello, secondo il Pro¬ fessore Marcellino Boule di Parigi che lo ha accura- ratamente esaminato, di avere una capacità cerebrale di 1600 cent, cubici. Se tal misurazione dev’essere tenuta in conto di precisa, allora l’uomo di Neander¬ thal aveva una cavità cerebrale altrettanto grande e forse maggiormente grande di quella d’un moderno (1) Vedere Appendice D. (Nota del Traduttore).