Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/422

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398 Lo sviluppo di un pianeta tre pollici d’altezza (m. 1,60), ma di grande forza fisica come è indicato dalla robustezza delle ossa delle estremità e specialmente delle giunture. Una gran potenza è dimostrata nella porzione superiore del tronco e nelle braccia. Quest’uomo non camminava comple¬ tamente dritto. 1 suoi ginocchi erano un poco piegati, come indicano i suoi femori curvi ; e la curva verso l’interno della spina dorsale così caratteristica del¬ l’uomo moderno è appena debolmente sviluppata. A dispetto della di lui forza egli camminava piuttosto come un ragazzo od un vecchio curvato dagli anni. La parte inferiore della gamba, dal ginocchio all’ingiù, era relativamente corta, ed il pollice sporgeva fuori un poco, sebbene da lungo tempo esso avesse perduto la sua somiglianza col pollice delle scimmie. Così pure se n’era andata la pesante pancia della scimmia an¬ tropoide, perchè l’uomo aveva cessato di essere un vegetariano. Egli era uno strenuo ed astuto cacciatore, poiché i resti di vari animali che egli ammazzava per procacciarsi il cibo furono trovati tumulati insieme coi propri resti, ed egli era come intagliato ben netta¬ mente e fortemente come l’Indiano deH’America del Nord. La razza più prossima a quelia di questi uomini è oggidì quella degli aborigeni Australiani. Per statura essi non differiscono largamente, nell’apparenza faciale essi hanno qualche rassomiglianza, e le capacità delle loro calotte cerebrali erano moltissimo consimili. Egli è un punto da esser notato che gli Australiani sono simili agli Europei di oggidì nell’avere i capelli on¬ dulati (cotanto distinti dai ricciuti come i negri, o da quelli con capelli piatti come gli Indiani); ed essi inoltre rassomigliano a noi nell’abbondante sviluppo della barba.